Tarano

Tarano è un borgo fermo nel tempo in cui si respira un’aria fatta di storia, natura e tradizioni.

Popolazione

1.439

Superficie

19,98 km²

Altitudine

234 m

Dove si trova?

Tarano sorge a 234 metri sul livello del mare su un costone dei monti Sabini e con i suoi 1421 abitanti ricopre una superficie di quasi 20km quadrati, all’interno dei quali scorre il torrente Aia. Dall’alto della collina che sovrasta il paese si può ammirare il suo centro storico tutto racchiuso dentro le mura e immerso nella bella natura che la Sabina sa al meglio esprimere. Entrando dal portone della cittadella, si percorre la strada in salita che porta fino al castello. Le strade sono ornate di piante di fiori che gli abitanti del borgo amano lasciare fuori ai portoni e sui balconcini delle loro case, quasi a salutare i visitatori. Arrivando nella piazza del castello non rimane altro che riempirsi gli occhi della vegetazione che tutt’intorno al monte incastellato si mostra rigogliosa.

Quando nasce?

Il nome del paese, Tarano, indica con una buona probabilità un sito posto alla confluenza tra due corsi d’acqua. Le prime notizie su Tarano risalgono al 952, quando nel corso di una importante permuta di beni fondiari collocati nei pressi di Magliano, comparve come perito, bonus homo extimator, Sergio da Tarano, fatto questo che rende plausibile l’esistenza del castello prima di questa data. Gli interessi di Farfa in quest’area divennero consistenti nei primi decenni dell’XI secolo. Nel 1347 Tarano si sottomise a Cola di Rienzo e si ribellò più volte, in particolare tra 1351 e 1352 e fu ricondotto all’obbedienza con grandi difficoltà per le resistenze opposte dal forte partito ghibellino, che trovava incoraggiamenti ed aiuti a Narni. Il declino di Tarano come libero comune ebbe inizio nel 1372, quando fu infeudato a terza generazione ad un nobile perugino, Francesco degli Arcipreti, che faceva parte di una famiglia fortemente legata alla Chiesa. Nel 1392 papa Bonifacio IX giunse a Tarano nella mattinata del sabato 4 ottobre, dove sostò anche la domenica. Ripartito da Tarano il lunedì, nella stessa giornata raggiunse Narni, dopo aver confermato i diritti distrettuali su Cicignano. Nel 1399 Paolo Savelli, per recuperare un credito di 20.000 fiorini che il padre Luca vantava con papa Benedetto XI, occupò con la violenza il castello di Tarano. Il dominio dei Savelli sul castello si concretizzò nel maggio del 1409 quando Gregorio XII infeudò, a terza generazione, Tarano e Montebuono a Battista Savelli.

Cosa fare e vedere?

Tarano, è un comune immerso nel verde di un territorio ricco di attrattività e di cultura, si presenta al turista come un gioiello tutto da scoprire. Il centro storico offre la vista di un inaspettato scenario medievale con le sue case torri, le dimore in pietra arroccate e unite le une alle altre, che racchiudono lo spazio del grandioso duomo preromanico, da cui si erge la bella torre campanaria del XII secolo. All’interno del borgo antico sorge la Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui costruzione si fa risalire al XII secolo. Questa presenta una facciata di semplici forme tardo romaniche, con un bel portale sormontato da un rosone cosmatesco. A destra è l’elegante campanile, compiuto nel 1114, a 5 piani di monofore e bifore. L’interno, a tre navate con archi a sesto fortemente ribassato su colonne e capitelli scolpiti, presenta caratteri romanici e gotici, e conserva tracce della decorazione di affreschi votivi. Da ammirare è certamente la Chiesetta della Madonna della Noce, non lontano dal centro abitato, e raggiungibile percorrendo una stradina campestre dalla quale si arriva nel punto in cui i fianchi dei due colli si incontrano e formano la docile valle, che custodisce la chiesetta della Madonna della Noce. Immersa in un ambiente suggestivo, quasi irreale, avvolta nel silenzio e nella più totale tranquillità. Altrettanto pregevole e imperdibile è la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo con il suo magnifico campanile del 1200, la chiesa si trova nella frazione di San Polo e fu probabilmente una Chiesa palatina del castello di Santo Polo con Matroneo già in costruzione, attraverso un passaggio allineato e in quota con il palazzo antistante. Presenta un affascinante campanile rimaneggiato, probabilmente dopo il terremoto del 1915 con l’inserzione di una torre merlata. La facciata dalle linee rinascimentali è stata probabilmente rifatta nel secolo XVIII, all’interno del campanile vi è una pregevole campana, fusa da Guidoccio da Pisa nel 1272. Da visitare, anche il borgo San Polo che è di origine medievale. Nel cuore del borgo si trovano case con particolari architettonici in sintonia con l’atmosfera del paese. Una vita, quella di questo borgo, silente e tranquilla scandita dai ritmi della natura dove il gusto delle cose semplici allontana dalla frenesia della vita moderna.

Dove dormire?

Alberghi

I due melograni agriresort
Agriturismo Nociquerceto
Realis Borgo Gentile
Vitthala-Kshetra Ashram Bhakti Marga Italia

Dove mangiare?

Ristoranti e pizzerie

Podere San Giorgio
I due melograni agriresort
B & B Uliveto
Agriturismo la Montagnola – La casa del Tartufo

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